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Sito ufficiale dell' Hamsa Yoga Sangh in Italia
Yogiraj in Italia!
Con grande piacere vi annunciamo che Yogiraj sarà di nuovo in Italia nell'estate 2010!
2-3-4 luglio: seminario residenziale a Vicovaro (Roma)
10 luglio: corso di Kriya e Surya Yoga a Valeggio (Lago di Garda, VR)
Viene praticato uno sconto a chi si iscrive a entrambi gli eventi entro il 31 gennaio.
Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni potete scrivere a Laura o David
oppure telefonare a Raul: 3483654264
"Quando la Conoscenza sorge in noi, tutte le informazioni si dissolvono".
Yogiraj Satgurunath Siddhanath
Indice:
Chi è Shiva Goraksha Babaji
Chi è Yogiraj Satgurunath Siddhanath
Che cos'è il Kriya Yoga Kundalini
Il Siddhanath Surya Yoga
L'Hamsa Yoga Sangh
La Via del Cigno Bianco: il Viaggio dell'Anima
Il Tempio della Pace in Terra
Trasmissioni in diretta di Yogiraj
La dichiarazione dei Diritti Umani per la Pace in Terra
La Missione
Contatti

Chi è Shiva Goraksha Babaji

È noto al mondo sotto molti nomi e tuttavia è chiamato il Senza Nome. Veglia sull'umanità di eternità in eternità. Cielo e Terra sono destinati a svanire, ma lui, è eternamente nel qui ed ora per restare. La visione limitata di saggi, siddha, filosofi e yogi non può penetrare la sua stella trascendente, la sua levatura spirituale è inconcepibile. È l'Elohim collettivo, l'essenza spirituale di tutti i Nove Nath. È il grande sacrificio che nell'esplosione di una immensa supernova ha infuso in ogni atomo della creazione il suo spirito di vita, saggezza e verità, per ricondurre non soltanto l'umanità ma anche la vita e la materia stesse al loro stato originale di coscienza. Shiva Goraksha Babaji è considerato una manifestazione del Signore Shiva stesso. Ha donato all'uomo le sacre pratiche per evolvere la coscienza, in particolare l'alchimia divina del Kriya Yoga Shiva Shakti (Kriya Yoga Kundalini), che esercita una doppia azione per accelerare l'evoluzione dell'anima individuale: espande la coscienza e brucia il karma negativo accumulato. Shiva Goraksha Babaji è il fondatore della tradizione Nath; si rivela solo a pochi, rimanendo per lo più invisibile e guidando l'umanità attraverso i suoi discepoli. Ha consegnato l'antica scienza della realizzazione di Dio all'era moderna e la sua missione continua attraverso i suoi discepoli. Vi sono un grande mistero e sacrifico attorno al nono livello di Consapevolezza Divina che è auto-generata. Si tratta dello stato del Brahm Nirvana, dal quale è disceso l'ineffabile Shiva Goraksha Babaji per redimere l'umanità, pur mantenendo il proprio stato. Come questo sia possibile è noto solo a lui, che è la coscienza collettiva dei saggi primordiali della nebbia di fuoco, nati all'inizio dei tempi.
Chi è Yogiraj Satgurunath Siddhanath

Yogiraj Satgurunath Siddhanath è un Maestro pienamente realizzato, manifestazione della compassione, dell'amore e della saggezza universali. Nato a Gwalior, in India, il 10 maggio 1944, trascorse la sua giovinezza in Himalaya con i grandi Nath Yogi, alla cui presenza realizzò l'armonia che unisce tutte le forme di Yoga e di religione. La sua trasformazione culminò con la profonda e personale esperienza di Shiva Goraksha Babaji, che lo invitò a diffondere il Kriya Yoga sulla Terra. Attraverso l'organizzazione non profit Hamsa Yoga Sangh da Lui fondata, Yogiraj diffonde all'umanità il Suo messaggio di Pace in Terra attraverso la Pace individuale. È l'unico Maestro noto in Occidente che dona trasmissioni Pranapat, Shivapat e Shaktipat.
- Pranapat: Egli respira attraverso la colonna vertebrale dei ricercatori sinceri, purificando il karma e rimuovendo i blocchi emotivi.
- Shaktipat: trasmette l'energia evolutiva Kundalini da centro a centro attraverso i chakra pranici.
- Shivapat: permette all'aspirante ricettivo di sperimentare direttamente la Coscienza della Sua Anima. Tale stato di Consapevolezza di mente pura e quieta accelera la guarigione e l'evoluzione dell'uomo.
Colui che è in grado di riversare queste tre benedizioni sul ricercatore spirituale sincero è un Vero Maestro: Yogiraj Satgurunath le conferisce tutte e tre.
Attraverso l'insegnamento del Kriya Yoga, egli trasmette all'umanità l'urgente messaggio di assumersi la responsabilità individuale per la realizzazione della Pace in Terra, piuttosto che aspettarsi che siano gli organi governativi a ripristinare uno stato di armonia.
A coloro che sono ricettivi e sintonizzati, Satgurunath trasmette dimensioni della sua Coscienza Ampliata d'Illuminazione Naturale dove la Mente è Quieta, stato chiamato Sahaj Samadhi. Dona la propria Anima sotto forma di quiete profonda... di profondo silenzio.
Divertente, chiaro ed eloquente, tutto ciò che Satgurunath manifesta è attraverso la filosofia dell'Azione Illuminata. In termini più autentici ed elevati, il Maestro (Satgurunath) non fa nulla, poiché tutte le sue azioni di servizio all'umanità rese con lo yoga vengono promosse attraverso la Coscienza Divina.
Attualmente egli risiede a Puna, in India, con la moglie Gurumata Shivangani, con la quale ha fondato un ashram fuori città, nella valle Sita Mai.
Yogiraj inizia al Kriya Yoga Kundalini e insegna il Siddhanath Surya Yoga agli aspiranti spirituali di tutto il mondo, recandosi ogni anno in Inghilterra, Germania, Italia e Stati Uniti d'America.
Che cos'è il Kriya Yoga Kundalini
Mahavatar Shiva Gorakshanath Babaji, l'Adi-Buddha della compassione, ha donato all'era moderna l'Alchimia Divina del Kriya Yoga, una meditazione spirituale che accelera l'evoluzione del ricercatore sincero verso la Realizzazione del Sé.
Il Kriya Yoga offre il respiro pranico inspirato in quello apanico espirato e viceversa. Attraverso questo processo lo yogi neutralizza le due correnti vitali del prana e dell'apana, arrestando il processo di decadimento e di invecchiamento del corpo. Questo accade perché il sangue e le cellule vengono ringiovanite con l'energia vitale (prana) che viene distillata dal respiro e inviata nella spina dorsale e nel cervello. Il Kriya yogi arresta il deperimento dell'organismo calmando il respiro e il cuore. Ciò rende superfluo il lavoro di purificazione di respiro e cuore, che rallentano gradualmente se si persevera nella pratica.
Durante il Kriya, il movimento ascendente del prana espande la Coscienza dell'Anima, mentre l'azione discendente dell'apana brucia il karma precedente e quello che si accumula nel presente. Queste correnti di respiro pran-apanico dissolvono i semi del karma potenziale e contemporaneamente evolvono e trasformano la mente in Coscienza Divina.
Yogavatar Krishna rivela nella Gita (V, 27-28):
"Lo Yogi che medita diviene eternamente libero dal mondo di Maya dirigendo la concentrazione nel terzo occhio (Shiva Netra). Il prana (l'inspirazione) viene offerto nell'apana (l'espirazione); in questo modo le correnti irregolari del prana e dell'apana all'interno del corpo vengono neutralizzate. Lo yogi capace di padroneggiare questa pratica trasforma i cinque sensi, la mente e l'intelletto, distaccandosi dai desideri mondani e divenendo libero dal karma accumulato in precedenza".
Il Kriya Yoga pranayama, chiamato dagli yogi rito del fuoco prana-apanico, insegna all'uomo a sciogliere la corda del respiro che lega la nostra anima alla gabbia del corpo. L'anima viene così liberata per volare ed espandersi nei cieli supercoscienti dello spirito onnipresente e può ritornare a piacere nella piccola gabbia corporea. Non si tratta di un viaggio di fantasia, ma di un'esperienza autentica di beatitudine divina.
Il termine Pranayama deriva dalle radici sanscrite prana (vita) e ayama (controllo). Quindi il pranayama è il controllo della forza vitale e non del respiro. In senso più ampio, il mondo intero è colmo dell'energia della forza vitale universale chiamata prana. Ogni cosa è una differenziazione delle modalità di espressione di questa forza universale. Perciò il prana universale è Para-Prakriti (Pura Natura). Questa importantissima energia deriva dallo spirito infinito, permea e sostiene l'universo.
Il prana individuale è una forza intelligente, ma non ha consapevolezza in senso empirico o trascendente. L'Anima è l'unità cosciente e il prana è la sua base. La consapevolezza impone le condizioni attraverso la mente-ego e il prana esegue i comandi. Né grossolanamente materiale né puramente spirituale, il prana deriva dall'anima il suo potere di attivare il corpo.
Nel corpo ci sono due correnti vitali principali. Una è quella del prana, che scorre dal coccige al punto tra le sopracciglia. La natura di questa corrente vitale è calmante. Introverte l'attenzione del devoto durante gli stati di sonno e di veglia e, in meditazione, unisce l'anima allo spirito nel terzo ventricolo del cervello, chiamato shivanetre o terzo occhio.
L'altra corrente principale è quella dell'apana, che scorre dal terzo occhio al coccige. Questa corrente che fluisce verso il basso e volge verso il mondo esteriore, si distribuisce attraverso il centro del coccige ai nervi sensomotori. Mantiene la consapevolezza dell'uomo legata illusoriamente al corpo. La corrente apana è incessante e direziona l'attenzione dell'uomo sulle esperienze sensoriali.
"Lo yogi è più grande degli asceti che disciplinano il corpo, più grande persino di coloro che seguono la via della saggezza, più grande del sentiero dell'azione. Sii tu, Arjuna, uno yogi!" (Bhagavad Gita, capitolo 6, verso 46).
Il Kriya Yoga pranayama arresta il decadimento fisico collegato all'apana che si manifesta nell'espirazione, attraverso fresche inspirazioni di forza vitale (prana) distillata dal respiro inalato. Questo prana permette al devoto di sbarazzarsi dall'illusione del decadimento e del mutamento. Egli realizza allora che il suo corpo è composto da "vitatroni" di luce congelata. Il corpo del Kriya yogi è ricaricato con un'energia supplementare distillata dal respiro ed energizzato attraverso la potente dinamo di energia generata nella spina dorsale; il decadimento dei tessuti dell'organismo diminuisce. Questo, alla fine, rende superflue le funzioni di purificazione del sangue da parte del cuore. La pompa del cuore si calma, poiché non deve spingere il sangue venoso, mentre espirazione ed inspirazione si equilibrano. L'energia vitale si congiunge nelle correnti della spina dorsale. La luce di puro prana sfavilla dai sei chakra a tutte le cellule del corpo, mantenendole in una condizione di magnetizzazione spirituale.
Nei trattati di Yoga ci si riferisce indirettamente al Kriya Yoga come a kevali pranayama o kevali kumbhaka. Si tratta del vero pranayama che ha trasceso la necessità dell'inspirazione (puraka) e dell'espirazione (rechaka); il respiro viene trasformato nelle correnti di forza vitale interiori sotto il completo controllo della mente. Quando il respiro si arresta senza sforzo - senza rechaka e puraka - quello è il kevali kumbaka (Hata Yoga Pradipika II - 73).
Dei diversi stadi di pranayama (come per esempio quello senza respiro), il kevali viene considerato dagli yogi esperti come lo stadio migliore o il più elevato (ricordate che il Kriya Yoga non è il controllo del respiro, ma il controllo della forza vitale). Quando si raggiunge uno stadio avanzato di Kriya Shiva Shakti il respiro cessa. A tempo debito, la fresca corrente pranica ascendente e la calda corrente apanica discendente si sentiranno scorrere nella sushumna nadi (spina dorsale). Questo è un avasta (stato) di kevali kumbaka.
Il Kriya è un processo di conversione del respiro in forza vitale, attraverso cui si realizza che il corpo è luce. Eseguendo il Kriya in modo perfetto, 1.728 volte in una postura (cioè in una volta sola) e praticando un totale di 20.736 kriya, un praticante può raggiungere uno stato di samadhi (contatto con Dio). Ma il Kriya non può essere svolto così a lungo da un principiante. Quando il corpo e la mente dello yogi sono pronti per accogliere l'alto voltaggio di una quantità tanto elevata di Kriya Yoga, il suo Guru gli dirà che sarà pronto per l'esperienza del samadhi. Se i kriya vengono spezzati in varie sedute, non vi è alcun male. Occorrerà semplicemente più tempo.
Il Kriya Yoga è l'Alchimia Divina che trasforma la mente e si fonde nella luce pura della Coscienza, evolvendo l'anima individuale nel Sé supremo. Affonda le sue radici nel terreno dell'Amore Divino, senza il quale non potrebbe fiorire. Le correnti ascendenti e discendenti del respiro magnetizzano spiritualmente la colonna vertebrale, trasformando il ricercatore in un ricettacolo perfetto di Luce e Amore Divini. Lo Yogi diviene il processo stesso dello Yoga. Lo Yogi diviene lo Yoga. Il pellegrino, la via e la meta diventano Uno....Amore.
Le fasi del Kriya Yoga
- Omkar: il ronzio cosmico che dà origine alla creazione ci permette di conoscere la nostra Essenza Divina.
- Shiva Shakti Kriya: questo yoga è energia Kundalini in movimento, è l'essenza del Kundalini Yoga. Il suo scopo è la più elevata evoluzione dell'umanità, per questo è correttamente definito "la Scienza di tutte le Scienze".
- Nabho Kriya: dona equanimità della mente e di conseguenza permette di centrarsi in se stessi.
- Mahamudra: il suo scopo è di aprire il flusso dell'energia vitale con il reallineamento della colonna vertebrale. Posizioni specifiche, Respirazione Pranica e Visualizzazioni di Luce aiutano ad integrare fra loro il corpo fisico, quello emozionale e quello mentale.
- Kechari Mudra: un Volo Astrale Interiore e una tecnica di Ringiovanimento che arresta il processo di invecchiamento del corpo.
- Jyoti Mudra: una meditazione di Luce e Suono, che consente di vedere l'‘Hamsa (cigno) dell'Anima' come ‘Stella Vitale di Luce'.
- Paravasta: (vivere nel Presente Illuminato): Questo è il Paravasta, lo stato d'Essere nella Consapevolezza del Presente.
La Discendenza Spirituale del Kriya Yoga
La tradizione Nath (Sampradaya) è un lignaggio eterno di maestri spirituali collegati alla Coscienza Infinita tramite il più grande yogi di tutte le epoche, Babaji Gorakshanath.
Questi antichi yogi scoprirono che il segreto della coscienza cosmica è intimamente collegato con la capacità di padroneggiare il respiro. La forza vitale, che viene normalmente usata per far funzionare il corpo, può essere canalizzata per svolgere attività più elevate, attraverso un metodo che permette di calmare e fermare l'incessante esigenza del respiro.
Scrutando nelle memorie akashiche dell'indistinto passato, otteniamo una visione fugace del lignaggio dei Nath Yogi. Comincia con Adi Nath, il Signore Shiva stesso, il quale lo tramandò a Vishnu Santosh Nath, Ganesh e Nandi Nath. Successivamente il Signore Krishna, una forma di Vishnu, donò l'iniziazione al Signore Vivasat, lo Spirito del nostro Sole.
Il lignaggio fu in seguito custodito dai Re della Dinastia Solare - Vaivasat Manu, Re Ikshavaku fino a Harishchandra, quindi a Raghu Nath (Rama), quarantasettesimo discendente di Ikshavaku: è l'ottavo Rudra, esotericamente collegato a Shiva Goraksha Babaji, che è l'incarnazione del Signore Shiva stesso.
È attraverso questo grande lignaggio di Nath Yogi che la Regale Scienza del Kriya Yoga è stata preservata e tramandata attraverso i corridoi del tempo da colui che è ‘Eternamente in Vita', Shiva Goraksha Babaji ed è a questa discendenza che Yogiraj Satgurunath appartiene - benedetto da Babaji per diffondere la Scienza Divina del Kriya Yoga in Oriente e in Occidente.
Il Siddhanath Surya Yoga, guarigione pranica con il potere solare, è una pratica di purificazione e ringiovanimento che può essere usata sia per guarire se stessi sia per irradiare energia di guarigione sugli altri. Quando si assorbe la radiosa energia del Sole spirituale, tutte le tossine vengono spazzate via dal sistema e ogni cellula del corpo si permea di prana vitalizzante. Tale forza vitale è l'energia che pervade l'universo a tutti i livelli. Ogni energia vibrazionale è prana; allo stesso modo, qualsiasi energia fisica come calore, luce, gravità, magnetismo ed elettricità è prana, l'energia nascosta e latente in ogni essere.
Durante la pratica del pranayama solare vengono alla luce sindromi radicate e schemi comportamentali negativi. Il prana, che lavora in maniera più elevata, si infiltra in tutti i blocchi mentali e nelle zone di tensione muscolari, illuminando l'intero sistema in un modo sconosciuto alla psicologia e alla medicina moderna. Gli effetti positivi del Surya Kavach (lo scudo solare protettivo) e del Pranayama Swashan-Jwala (respiro di fuoco) sono evidenti. Queste salutari sequenze di respirazione potenziano la memoria, favoriscono la concentrazione e migliorano la resistenza del corpo. La volontà di raggiungere i propri obiettivi e il coraggio di affrontare le difficoltà e i disagi della vita quotidiana sono le benedizioni del Surya Yoga, che produce cambiamenti elettromagnetici nel corpo, riequilibrandolo e migliorandone la salute.
Per promuovere la sua visione per la Pace in Terra e l'Evoluzione della Coscienza Umana, Yogiraj Satgurunath Siddhanath ha fondato l'Hamsa Yoga Sangh, un'organizzazione senza scopo di lucro che attualmente gestisce centri in India, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Italia e Regno Unito. L'Hamsa Yoga Sangh intende promuovere una consapevolezza più profonda dell'armonia che soggiace a tutte le religioni, per far schiudere il bocciolo dell'amore che unisce l'umanità. Le pratiche dell'Hamsa Yoga sono universali nello spirito e completano tutte le fedi e le religioni.
Il significato di Hamsa Yoga Sangh
I tre termini Hamsa Yoga Sangh, che formano il nome dell'organizzazione, indicano tre importanti aspetti degli insegnamenti di Yogiraj.
HAMSA significa "cigno" (della vita) ed è il simbolo dell'Anima. L'inspirazione e l'espirazione dell'essere umano sono come due ali di un cigno. Quando lo yogi unisce la sua mente con il respiro entra nello stato naturale di quiete (Sahaj Samadhi). Il significato mistico di "Hamsa" è "Mi fondo col Divino".
YOGA è l'unione nel Samadhi.Yoga è mente calma. È un'ascesa interiore attraverso sfere di coscienza sempre più sottili ed ampliate, verso la realizzazione dell'essenza di Dio che giace nel nucleo più profondo di ogni essere umano.
SANGH è la consapevolezza collettiva delle anime che attraversano il tempo mentre scorre, evolvendo finché non si fondono col Divino. Il termine sta per "goccia che fa parte dell'oceano della Coscienza".
La Via del Cigno Bianco: il Viaggio dell'Anima
La "Via del Cigno Bianco" è l'evoluzione della coscienza umana, l'impresa più importante che l'umanità abbia mai intrapreso, paragonati alla quale i più grandi traguardi umani perdono significato. Nel cervello umano esistono i ventricoli laterali che hanno la forma di un cigno in posizione di volo, con le ali spiegate e la testa che punta all'indietro, come se esso volasse a ritroso verso il futuro, più veloce della luce. Quando lo yogi, attraverso la meditazione e il pranayama (controllo della forza vitale), attiva l'energia Kundalini, questi ventricoli nel cervello si aprono. I due petali nell'agya chakra (terzo occhio), che corrispondono alla ghiandola pituitaria, si schiudono per primi e in questo stadio lo yogi sperimenta la coscienza dell'Hamsa, poiché attraverso di lui respira il Divino Immanente, il prana universale.
Il viaggio della nostra Anima (il "Cigno Bianco") è il ciclo d'involuzione della coscienza umana attraverso la mente nella materia e la sua conseguente evoluzione dalla materia alla mente, per fare ritorno alla Realizzazione del Sé. Durante il percorso di andata la coscienza si intrattiene con la mente, i sensi e il mondo materiale. Dimenticando la sua vera natura, essa accumula esperienze di vita nel suo stato di avida illusione, mentre si gusta i desideri del mondo materiale. Dopo essersi affaccendata con il meglio della vita e aver assaggiato le sue gioie e i suoi tormenti, l'anima viene schiaffeggiata da queste stesse attrazioni e repulsioni.
A questo punto lo spirito interiore dell'"Anima Cigno" la spinge verso la sua stessa evoluzione, il percorso interiore di ritorno. La Coscienza della nostra Anima, definita il "Cigno Bianco", comincia a ritirarsi dall'involucro più grossolano della materia, per dirigersi verso sfere più sottili della mente. L'"Anima Cigno" comincia così la sua ascesa yogica interiore attraverso sfere di coscienza sempre più pure ed ampliate, finché giunge al "Divino Immanente", che dimora nel nucleo del suo stesso essere.
Successivamente, la nostra coscienza si espande oltre il nostro stesso essere e giunge all'illimitata Essenza Divina della Realtà Infinita. Yogiraj Satgurunath ci ricorda che, con una pratica seria e costante e una mente aperta, ogni essere umano può accedere a questi stati elevati di coscienza.
Il Tempio della Pace in Terra si trova nel Siddhanath Forest Ashram ed è stato costruito per favorire l'unità e diffondere la pace tra tutti i popoli.
Non è selettivo ed accoglie a braccia aperte le persone di tutto il mondo, indipendentemente dalla loro provenienza e dal loro credo. L'Hamsa Yoga Sangh non impartisce alcuna religione, insegna il Grido dell'Anima: se la Pace in Terra annuncia l'Alba della Nuova Era, dobbiamo realizzare che "l'Umanità è la Religione che ci unisce, il Respiro la Preghiera che ci unisce e la Coscienza il Divino che ci unisce".
Il Tempio della Pace in Terra ospita lo straordinario ed unico Shivalinga alchemico di mercurio, le cui radiazioni positive aiutano i praticanti a realizzare la Pace in Terra attraverso la Pace Individuale. Il mercurio, quando viene portato allo stato solido, è chiamato "Pietra Filosofale" o Paras Mani, gemma di mercurio. Tutti i Nath Siddha yogi hanno fatto esperienza dei suoi effetti benefici. Ora questo straordinario Shivalinga e centro di potere Kundalini è a disposizione di tutti, con lo scopo di diffondere la pace in Terra attraverso la Pace Individuale.
La Preghiera di Pace di Satgurunath per la Pace in Terra:
Che tutte le anime siano gaie e gioiose
Che siano sempre in salute e mai tristi
Che la benevolenza regni sulla Terra
e la Pace tra tutto il genere umano
Che tutte le anime siano gaie e gioiose
Che siano sempre in salute e mai tristi
Che la benevolenza regni sulla Terra
e la Pace tra tutto il genere umano
Meditazioni individuali per la Pace in Terra: durante ogni luna piena Yogiraj ci incoraggia a meditare a casa nostra, tra le 19 e le 22, orario locale, per diffondere la Pace in Terra. Nel corso della essione di meditazione, riceviamo una trasmissione spirituale del Maestro e facciamo esperienza della “Mente Immobile”, attraverso cui l’umanità è in grado di percepire l’unità con il Creatore, un’immensa pace e amore. Pace e amore possono così essere diretti a tutto il mondo attraverso la Meditazione della Pace in Terra, che si avvale dell’energia di gruppo attraverso il canto di semplici suoni, visualizzazioni e concentrazione. Per imparare la meditazione della Pace in terra contattate l’Hamsacharya (insegnante) a voi più vicino. Per ricevere mensilmente una mail che vi ricorda quando sarà la luna piena successiva, scrivete a Laura.
La Dichiarazione dei Diritti Umani per la Pace in Terra (di Yogiraj Satgurunath Siddhanath)
- Prestate servizio all'Umanità come il vostro sé più ampio meditando sulla pace interiore e irradiandola al mondo esterno.
- Utilizzate la via del Respiro di Pace, che fluisce ugualmente in ognuno, come mezzo per ottenere la Pace nel Mondo, sciogliendo così i conflitti individuali e internazionali.
- In virtù di Cittadini del Mondo, è diritto innato di ciascuno raggiungere la Coscienza dell'Illuminazione Naturale per diffondere la pace tra gli uomini, esercitando la propria volontà verso il bene per rendere la vita di tutti una celebrazione su questo pianeta.
- Vostro diritto inalienabile è quello di favorire l'Evoluzione della Coscienza Umana per la Pace nel Mondo, che vi permette di realizzare che la vostra Coscienza Ampliata e la Coscienza dell'Umanità sono Uno!
- Mentre evolviamo, viviamo sempre meno nei nostri corpi e sempre più nella nostra coscienza. La fusione della vostra consapevolezza positiva con quella della natura consente di sviluppare un ecosistema migliore e in equilibrio. Aiutate la Natura ad evolvere attraverso la vostra Natura, perché la Natura è la Natura dell'Uomo!
- Permettete a voi stessi di guarire e di essere guariti dalla negatività della vostra mente, liberandovi della mente negativa che copre lo splendore della vostra Anima.
La Missione
L'Hamsa Yoga Sangh è:
MEDITATA per l'evoluzione della Consapevolezza Umana.
DEDITA a servire l'Umanità come il Sé più vasto.
VOTATA al Risveglio a Nuova Vita per una Guarigione di Pace in Terra attraverso una Guarigione di Pace Individuale.
L'Umanità, la Religione che ci unisce
il Respiro, la Preghiera che ci unisce
la Coscienza, il Divino che ci unisce
- Yogiraj Satgurunath Siddhanath -

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